IS Mortorius

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TERZO PREMIO
programma | concorso internazionale per la Riqualificazione ex batteria militare «Carlo Faldi» e del compendio costiero di Is Mortorius
localizazzione | Comune di Quartu Sant’Elena (CA)
superficie | 8 ha
commitente | Agenzia Conservatoria delle Coste della Sardegna
importo | 320.000 E
gruppo di lavoro | Arch.Daniela Moderini (capogruppo), Arch.Antonio Ravalli, Arch.Federica Orru, Arch.Mario Assisi, Arch.Giuseppe Crispino, Arch.Valentina Milani, Arch.Simone Pelliconi

Is Mortorius è un luogo in cui le tracce di stratificazioni preistoriche, storiche e moderne si sovrappongono quasi esattamente e tutte ne confermano l’importanza strategica riconosciuta nei secoli, vocata già dal preistorico fino ai giorni nostri, a ruolo avamposto di osservazione del lungomare a controllo e protezione di insediamenti umani, e in comunicazione sia con altri punti di controllo omologhi, sia verso l’interno. Il progetto prevede una rilettura delle corrette modalità di comprensione ed interpretazione del territorio secondo tre principali tematiche: risorsa archeologica, difesa del territorio, albergo diffuso. Risorsa archeologica Il Nuraghe Diana è un elemento potente e ancora sconosciuto componente di un sistema a rete di torri nuragiche con campagne d’indagine tutte da impostare. L’obbiettivo è trasformare l’intero compendio in un parco-laboratorio sede di iniziative scientifiche, didattiche e di ricerca, con l’implementazione di campi archeologici a partecipazione aperta a turisti e locali interessati alle risorse culturali ed ambientali. Albergo diffuso Il Parco-laboratorio di Is Mortorius, si propone di essere epicentro di un sistema radiante per la valorizzazione e promozione delle risorse archeologiche storiche e naturalistiche del territorio, della costa e subacquee, per organizzazione e coordinamento di attività culturali, ricreative e didattiche in coerenza con le potenzialità individuate e in collaborazione con le realtà già attive nel territorio. Difesa del territorio: Il degrado dovuto ad incuria e uso indiscriminato e irrispettoso di spazi naturali e costruiti sono le reali offensive per le strutture realizzate per la difesa del territorio. Bagnanti e visitatori non sono però considerati “nemici”, ma distratti, dannosi aggressori. Il progetto intende contribuire alla formazione di una reale consapevolezza per un uso corretto di ambiente e risorse, con esempi positivi da assumere a modello estendibile al più vasto territorio circostante.